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Ricalcolo del percorso

Non siamo bravi a chiedere aiuto.

Ci hanno insegnato a fare da soli.

Ci hanno raccontato che loro, i grandi, le cose se le dovevano sudare, le strade inventare,

che non c'era tempo per le beghe mentali, per i giri di parole, per i giri... punto.

La strada era chiara, 

il modo per percorrerla pure,

la scelta semplice... o lo fai o non fai!

Oggi disponiamo di molti strumenti, 

le alternative si sono moltiplicate,

tutto sembra possibile ma mai facilmente raggiungibile.

Ed eccolo... lo smarrimento!

Quelli veramente coraggiosi arrivano a chiedere aiuto.

Sarà come avere tra le mani un navigatore.

Non ci dirà dove andare se prima non impostiamo una destinazione,

solo dopo ci darà le indicazioni su come raggiungerla.

Sceglieremo tra le varie alternative... la strada più lunga ma scorrevole, quella più corta ma rischiosa, quella più frequentata o più solitaria.

Potrà capitare che, dopo averne scelta una, desideriamo cambiarla.

Potrà capitare che, nonostante la vocina continui a suggerirci di andare da una parte, testardi e curiosi, andremo da un'altra.

Potrà capitare, inoltre, che pur seguendo per filo e per segno le indicazioni, il posto in cui arriviamo non ci piaccia e decidiamo di rimetterci in moto.

Potrà capitare, infine, di perdere il segnale, di girare in tondo, di esaurire le energie, di sentirsi frustati, arrabbiati, spaventati... ma poi di nuovo la vocina... "RICALCOLO DEL PERCORSO".

Si riaccende la speranza... che sembra l'ultima ma non lo è mai veramente...

perché dietro ogni "ultima speranza" per fortuna... ce n'è sempre un'altra.

Buon Viaggio!

Dott.ssa Laura Arena

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