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Quando a pagare sono i figli: la sindrome di alienazione parentale

La separazione e il divorzio per una coppia sono eventi difficili da affrontare. Una storia di coppia fallita, per qualsiasi motivo, rimanda al fallimento personale di entrambi i partner. Saperla affrontare con la consapevolezza degli errori personali compiuti, prima e durante la vita della coppia, non è cosa facile e molte volte la "colpa", con un meccanismo psicologico di rimozione e proiezione, viene esclusivamente attribuita da uno dei partner all'altro.

 

Quando la separazione avviene senza la consapevolezza delle singole responsabilità è frequente il coinvolgimento dei figli nelle ostilità della coppia producendo in quest'ultimi un doloroso conflitto di fedeltà che crea pesanti ripercussioni psicopatologiche.

 

I figli sono costretti, in una guerra che non hanno deciso loro e di cui non hanno alcuna responsabilità, a fare una scelta di alleanza con uno dei genitori e a rifiutare l'altro.

 

In psicologia forense questa condizione ha un nome preciso, "sindrome di alienazione parentale (P.A.S.)"  ed è il frutto di una campagna denigratoria rivolta da un genitore contro l'altro genitore.

 

In queste situazioni fortemente conflittuali i minori sono usati da uno o entrambi i genitori per soddisfare i propri bisogni di conferma della propria validità come genitore, strumentalizzando i figli per svalutare l'altro coniuge e creare con i primi un'alleanza patologica.

 

L'alienazione parentale è un grave illecito (civile, ma a volte anche con connotazioni penali) perché consiste nella condotta finalizzata, da parte di uno dei genitori, alla rimozione, demolizione, svalutazione dell'altro genitore. Si tratta di una vera e propria azione di abuso e violenza psicologica sui minori condotta da un genitore che antepone i propri bisogni a quelli dei figli. In giurisprudenza, nei casi accertati, si è concordi nel ritenere opportuno che i minori alienati debbano essere subito sottratti dal genitore alienante.

 

Il genitore alienante è quasi sempre una personalità fortemente disturbata che non riesce ad avere una visione oggettiva della realtà e che pone al centro della sua attenzione se stesso, dove gli altri - figli compresi - sono comparse del suo copione immaginario.

 

dr. Carlo de la Ville sur Illon

ALCHIMIE GIURIDICA

Valutazione e sostegno alla genitorialità in ambito civile e penale

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