Infanzia · 17. aprile 2019
E’ una domanda legittima di un genitore, non di rado emersa dal confronto con le maestre, nella quale ci si imbatte spesso nella pratica clinica in età evolutiva. Proviamo a parlare di uno dei disturbi del comportamento più ricorrenti con cui genitori ed insegnanti si trovano a fare i conti: il disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP).
Adolescenza · 07. aprile 2019
L’ingresso nell’adolescenza è un cambiamento che investe tutta la famiglia che si trova ad affrontare scontri, incomprensioni e relazioni faticose. I giovani lottano, più o meno consapevolmente, per raggiungere nuovi traguardi fatti di maggiore autonomia, i genitori si barcamenano, più o meno consapevolmente, tra il desiderio di vederli grandi e la paura di perderne il controllo.
Disagio psicologico · 04. aprile 2019
Cancrini nel 2006, nel suo libro “Oceano borderline”, scriveva: «La manifestazione più semplice e più comune del funzionamento borderline è una mente che tende a dare giudizi estremi (‘o bianco o nero’) su noi stessi e sulla realtà che ci circonda. La mente che funziona a un livello borderline utilizza la scissione e giudica tutto cattivo o tutto buono, senza sfumature, e ha forti difficoltà a cogliere la gradazione di positività e negatività in una stessa persona o in uno stesso oggetto».
Terza età · 30. marzo 2019
La comparsa di disturbi del comportamento, in corso di degenerazione dementigena, rende molto più difficoltosa la gestione del malato ed aumenta il peso del carico assistenziale per il caregiver. E’ tuttavia importante considerare che il comportamento dell’anziano è a suo giudizio l’unico che gli consenta di rispondere alle esigenze dettate dall’interazione con il mondo circostante.
Coppia · 06. marzo 2019
Si chiama love addiction, ossia dipendenza d’amore, e rientra oggi a tutti gli effetti tra le nuove dipendenze patologiche, ossia la dipendenza da internet, lo shopping compulsivo, il gioco d’azzardo e la dipendenza da lavoro. Si tratta di una patologia che coinvolge maggiormente le donne, ma non è raro che ne siano affetti anche gli uomini.
Adolescenza · 18. febbraio 2019
E’ se la certificazione della diagnosi coincide con l’ingresso all’Università? La scelta di proseguire gli studi con un percorso universitario, comporta già di per sé un importante cambiamento, perché segna un passaggio importante in termini di autonomia, capacità organizzative e scansione del tempo da dedicare allo studio.
Infanzia · 27. gennaio 2019
Chi si occupa di apprendimento avrà sicuramente una certa familiarità con termini quali dislessia, disortografia e discalculia, immediatamente evocativi di disturbi specifici dell'apprendimento, rispettivamente di lettura, scrittura e calcolo. Risultano invece meno "blasonate", altre condizioni, che nonostante impattino negativamente ed in modo significativo sulle capacità di apprendimento del bambino, vengono molto spesso misconosciute o confuse con altre condizioni.
Terza età · 24. gennaio 2019
Le funzioni prassiche sono quelle funzioni cognitive che ci consentono di compiere gesti finalizzati ad uno scopo e di conseguenza ci consentono di agire nell’ambiente. Sono funzioni poco conosciute perché un loro disturbo si evidenzia comunemente solo quando, a seguito di una lesione cerebrale o di patologia neurodegenerativa, si chiede ad una persona di compiere un gesto con consapevolezza.
Infanzia · 20. gennaio 2019
“La mia bimba a casa parla con tutti, con i fratelli, gli zii, i nonni e così tanto che vorremmo chiederle, a volte, di tacere un po', ma poi a scuola, di fronte agli estranei si ammutolisce, diventa un’altra bambina, non la riconosco più”. Tale comportamento potrebbe rientrare in quel disturbo chiamato Mutismo selettivo.
Adolescenza · 15. gennaio 2019
Nel mio lavoro mi capita molto spesso di ascoltare adolescenti che raccontano con fierezza le loro “gesta eroiche”, situazioni in cui mettono gravemente a rischio la loro incolumità fisica e non solo, con l’obiettivo di sperimentare il mondo che li circonda e testare i propri limiti. Ciò che non passa inosservata è la mancanza di paura con cui agiscono e l’inconsapevolezza delle conseguenze che possono scaturire dalle loro azioni pericolose.

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