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Disturbo Specifico dell'Apprendimento - Vademecum per le famiglie

Che cosa fare se si sospetta che il proprio bambino ha un disturbo specifico dell’apprendimento?

 

1.     Per prima cosa bisogna rivolgersi presso un Servizio Asl o presso un centro privato convenzionato, composto da una équipe di specialisti, secondo quanto previsto dall’Accordo Stato Regioni del 25/07/2012 su Indicazioni per la diagnosi e certificazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e dalla legge 170/2010;

 

2.     Se l’équipe conferma la diagnosi di DSA, la famiglia deve consegnarla alla scuola, farla  protocollare e farsi rilasciare una ricevuta.

 

3.     Dopo di che il coordinatore di classe o il referente,  osserverà la diagnosi insieme al collegio dei docenti  ed inizierà un periodo di osservazione dell’alunno, per conoscerne le caratteristiche e le aree compromesse dal Disturbo Specifico d’Apprendimento.

 

4.     I docenti, terminata la fase di osservazione, tenuto conto delle indicazioni fornite dall’équipe che ha fatto la diagnosi, con la condivisione della famiglia ed anche dello studente, elaboreranno un piano didattico personalizzato (PDP), in genere entro il primo trimestre, concordando gli strumenti compensativi e le misure dispensative utili e più adatte a quella particolare persona.

 

La nostra équipe, autorizzata ad effettuare la diagnosi e la certificazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ritiene che non basti consegnare la diagnosi alla famiglia, ma che sia di grande utilità presentarla al collegio dei docenti, o almeno ad un referente, in maniera da integrarla alle informazioni desunte dalla loro osservazione dell’alunno.

 

E’ solo con una efficace collaborazione tra scuola, famiglia e servizi che si può predisporre un Piano Didattico Personalizzato che tenga conto delle caratteristiche della persona, non solo del suo modo di apprendere, ma anche degli aspetti psicologici, in maniera da aiutarla  a trovare il suo personale ed efficace metodo di studio, attraverso un uso produttivo degli strumenti compensativi e dispensativi.

 

Dr.ssa Annarita Di Somma

Equipe DSA

www.alchimieassociazione.it

 

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