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Rubrica "I primi mille giorni di vita". La Procreazione Medicalmente assistita e il supporto Psicologico - dr.ssa Giuseppina Barone

Nel nostro Paese la natalità continua a diminuire: nel 2022 i nati sono scesi, per la prima volta dall’Unità d’Italia, sotto la soglia delle 400mila unità. È quanto emerge dal nuovo report Istat Indicatori demografici. 

 Le cause del calo della natalità sono numerose e diversificate tra loro. In alcuni casi le motivazioni sono di ordine economico con la necessità di raggiungere un’appropriata stabilità lavorativa prima di “mettere su famiglia”. In altri, le ragioni sono di ordine sociale: la difficoltà di gestire la relazione di coppia e il senso di paura e inadeguatezza nell' evoluzione del proprio progetto di vita. A tutto questo si aggiunge l’età sempre più avanzata in cui si inizia la ricerca figli e che rende più difficile il concepimento e riduce le probabilità di gravidanze. E inoltre su 10 coppie il 20% circa (1 su 5 ) ha difficoltà a procreare per vie naturali.

Secondo l’OMS, Organizzazione mondiale della Sanità, l’infertilità è una malattia del sistema riproduttivo caratterizzata dal fallimento della ricerca di una gravidanza dopo 12 mesi o più di rapporti sessuali non protetti. Davanti alla condizione d’infertilità la coppia spesso sceglie di intraprendere un percorso di PMA che è l’insieme delle tecniche utilizzate nei casi in cui il concepimento spontaneo sia impossibile o estremamente remoto.

Cosa succede alla coppia che si trova a dover affrontare una tecnica di procreazione per accedere alla genitorialità?

In primo luogo da un punto di vista psicologico l'infertilità è considerata una “variabile imprevista” nel ciclo di vita della famiglia ed è un evento che comporta la riorganizzazione degli equilibri dell’intero sistema familiare: la difficoltà a concepire un bambino non mette in discussione, infatti, solo la possibilità per la coppia di diventare genitori, ma anche quella per i familiari di diventare nonni o zii. Viene infatti definita come un blocco evolutivo del ciclo vitale. La diagnosi di infertilità fa entrare il nucleo familiare in contatto con la dimensione della perdita, mettendo in crisi una delle funzioni principali della coppia: quella generativa. "Quest’ultima non è ovviamente rappresentata soltanto da un figlio, ma da qualsiasi progetto che si identifica come terzo rispetto alla coppia. 

In questo particolare momento in cui la coppia si trova ad affrontare tale iter, l’assistenza psicologica appare una risorsa fondamentale, soprattutto per favorire il processo di accettazione/adattamento e sia per facilitare la costruzione di una relazione terapeutica autentica con l’equipe. 

La coppia che intraprende un percorso di PMA affronta molte prove a cominciare dai molti accertamenti medici che vengono richiesti, alla difficoltà di reperire informazioni chiare, alla fatica di parlarne con amici e parenti, al sentimento di isolamento sociale che può manifestarsi, alla dimensione luttuosa con cui la coppia si confronta, legata alla perdita della possibilità di concepire un bambino spontaneamente. L’infertilità è un’esperienza stressante che coinvolge ogni aspetto della vita personale e sociale e mina profondamente l’identità maschile e quella femminile: la prima per ciò che concerne il tema della virilità e quindi della capacità di riprodursi come rappresentazione di potenza sessuale; la seconda perché nega la complessa esperienza della maternità. 

I molteplici stress psicofisici che la coppia vive, possono mettere in crisi anche la capacità della coppia stessa di sostenere e proteggere i due partner. Spesso accade, d’altronde, che la ricerca di un figlio diventi talmente centrale per la coppia, da annullare ogni altro progetto significativo, sospendendo il tempo familiare nell’attesa di realizzare il desiderio di genitorialità.

Importante è dare voce ai sentimenti che i partner vivono: é solo attraverso l’ascolto e la condivisione delle differenze individuali, d’altronde, che si può davvero superare una diagnosi di infertilità. Quando questo accade può essere un’esperienza emotivamente arricchente per la coppia, che si sentirà più solida e più in grado di affrontare con responsabilità reciproca le sfide della vita, permettendo ai partner di esplorare e condividere un’intimità più profonda.

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